Terremoto Magnitudo 5,6 nel Giappone Occidentale: Epicentro a Shimane, Nessun Danno alla Centrale Nucleare

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6 Gennaio 2026

Tokyo, 6 gennaio 2026 – Una scossa di terremoto ha svegliato la prefettura orientale di Shimane nelle prime ore di oggi, lunedì. L’Agenzia meteorologica giapponese ha fatto sapere che il sisma ha avuto l’epicentro a circa undici chilometri di profondità. Fortunatamente, non si registrano problemi alla centrale nucleare di Shimane, a Matsue. La popolazione e le autorità sono rimaste in allerta, soprattutto per la sicurezza degli impianti energetici e le possibili conseguenze sulle infrastrutture.

Terremoto in Giappone: magnitudo e primi dati sull’impatto

La scossa è stata avvertita intorno alle 5.43 del mattino, disturbando il sonno a molti abitanti dei distretti orientali della prefettura. L’intensità esatta è ancora al vaglio degli esperti dell’Agenzia meteorologica, che parlano di “una forte accelerazione del terreno nella zona di Oda”. In alcuni comuni come Gotsu e Izumo le scuole sono rimaste chiuse per permettere i controlli sugli edifici pubblici.

Nonostante la profondità relativamente bassa – undici chilometri sotto la superficie – il terremoto non ha provocato onde di tsunami né danni gravi alle case, almeno secondo i primi sopralluoghi. Il sindaco di Matsue, Masato Saito, ha dichiarato: “Abbiamo attivato subito l’unità di crisi e continuiamo a monitorare la situazione, soprattutto nelle zone rurali”.

Sicurezza della centrale nucleare di Shimane: nessuna anomalia

Il punto più delicato è stata la centrale nucleare di Shimane, uno degli impianti chiave per l’energia nella regione. Gli operatori della Chugoku Electric Power Co., gestori dell’impianto, hanno comunicato alle 6:15 che “non si sono riscontrate anomalie né perdite radioattive”. I sistemi automatici di sicurezza non hanno dato segnali d’allarme.

Anche gli ispettori dell’autorità nucleare giapponese sono intervenuti subito. “Abbiamo fatto un primo controllo e tutti i parametri sono nella norma”, ha detto il portavoce Takuya Mori. Dopo l’esperienza drammatica del 2011 a Fukushima, la sicurezza degli impianti resta una questione molto sentita in Giappone. “Conosciamo le preoccupazioni dei cittadini”, ha aggiunto Mori, “per questo ogni controllo sarà reso pubblico con trasparenza”.

Reazioni tra la popolazione e attività delle autorità locali

Dopo la scossa molti residenti hanno condiviso sui social video e foto delle loro case. “La mia libreria ha tremato ma tutto è rimasto a posto”, racconta Keiko Yamada, 46 anni, originaria di Matsue. Alcune strade secondarie sono state chiuse temporaneamente per lasciare spazio ai soccorritori e agli ingegneri che stanno facendo le verifiche.

Le autorità municipali hanno attivato numeri verdi e allestito centri informativi al municipio e al centro culturale dove i cittadini si stanno recando per avere notizie su scuole e strutture sanitarie. La prefettura ha chiesto anche rinforzi tecnici dal Ministero delle Infrastrutture.

Nessun allarme tsunami e primi bilanci dei danni

L’Agenzia meteorologica è stata chiara sin da subito: nessun rischio tsunami. Il portavoce Kenji Naito ha detto in conferenza stampa alle 7:30: “Non ci sono segnali che facciano temere onde anomale sulla costa”. Alcuni turisti nei ryokan tra Matsue e Oda hanno lasciato temporaneamente le camere ma senza creare panico o evacuazioni.

La protezione civile locale, guidata da Hiroki Fujita, ha fatto un primo giro di ispezione sulle strade principali e nelle aree più isolate della prefettura orientale. “Al momento nessun ferito grave fino alle 9:00 – ha riferito Fujita – Continueremo i controlli nelle prossime ore”.

Controlli in corso e raccomandazioni delle autorità

Le squadre tecniche sono al lavoro per completare i controlli su ponti, scuole ed edifici pubblici nelle zone colpite dalla scossa. Le autorità invitano tutti a seguire gli aggiornamenti ufficiali e a segnalare eventuali danni agli uffici comunali.

Solo nei prossimi giorni si potrà avere un quadro più preciso della situazione. A Shimane la paura dei terremoti resta una presenza costante nella vita quotidiana, dove prevenzione e attenzione sono ormai parte del vivere comune.

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