Milano, 11 gennaio 2026 – Una scossa di terremoto di magnitudo 5.2, secondo le prime rilevazioni dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), ha fatto tremare la terra questa mattina alle 7:48 nell’area della Brianza, in Lombardia. Il sisma è durato qualche secondo ma è stato avvertito con chiarezza sia nelle città sia nei piccoli centri della zona, scatenando preoccupazione tra i residenti e una raffica di chiamate ai numeri d’emergenza. Al momento, dalla sala operativa della Protezione Civile regionale, non risultano feriti. Sono però in corso controlli su edifici pubblici e privati per verificare eventuali danni.
Sisma a Monza: la reazione della gente
Il terremoto ha avuto origine vicino a Monza, a una profondità stimata di circa 9 chilometri, secondo l’INGV. A destare particolare impressione è stato il boato che ha svegliato molti abitanti dei quartieri centrali e delle città vicine come Lissone, Seregno e Desio. “Mi sono trovato all’improvviso fuori dal letto”, racconta un residente di via Lecco. In via Manzoni qualcuno segnala oggetti caduti dagli scaffali. Dopo il sisma, i centralini dei vigili del fuoco e della protezione civile sono stati presi d’assalto: arrivate diverse segnalazioni di crepe leggere e qualche ascensore bloccato, ma niente di grave.
Controlli su scuole, ospedali e strutture pubbliche
Le squadre tecniche e comunali si sono subito messe al lavoro per ispezionare scuole, ospedali e altri edifici pubblici. Il Comune di Monza ha diffuso un comunicato rassicurante: “Non sono stati riscontrati danni strutturali significativi. Le scuole rimarranno aperte regolarmente ma saranno sottoposte a monitoraggio per tutta la giornata.” La dirigente del liceo Zucchi, Paola Brunelli, conferma: “I controlli sono stati effettuati subito e le lezioni sono riprese senza problemi.” Sui social girano foto con qualche crepa superficiale alle pareti o lampadari che oscillano appena, niente che possa mettere in pericolo chi abita qui.
Milano si scuote, evacuazioni precauzionali
Anche a Milano la scossa è stata ben percepita, soprattutto ai piani alti degli edifici tra Corvetto e Porta Venezia. In qualche ufficio hanno deciso di evacuare i dipendenti per qualche minuto, per sicurezza. “La scrivania si è mossa ed è arrivato un rumore sordo”, racconta un impiegato in viale Montegrappa. Il Comune segnala che non sono arrivate notizie di danni importanti ma invita a restare vigili per eventuali scosse di assestamento.
Cosa dicono gli esperti sulla sismicità della Brianza
Carlo Meletti, direttore del Centro nazionale terremoti dell’INGV, spiega che “eventi come questo non sono frequenti ma nemmeno fuori dal normale nella Brianza e nel nord-ovest della Lombardia”. La zona ha una sismicità moderata legata alle faglie alpine. Pur essendo meno esposta rispetto all’Appennino centrale, la Lombardia negli ultimi trent’anni ha registrato episodi simili (come il terremoto di Bergamo nel 2004). Gli esperti sottolineano l’importanza di mantenere alta la guardia sulla sicurezza degli edifici: “Prevenire è fondamentale anche dove il rischio è medio”, dice Meletti.
Aggiornamenti continui e messaggi istituzionali
Sul sito dell’INGV restano aggiornati in tempo reale dati sulle eventuali repliche del sisma. Al momento – riferisce la Protezione Civile lombarda – non si segnalano scosse secondarie significative. Il presidente della Regione Attilio Fontana ha voluto ringraziare gli operatori impegnati durante la notte: “La macchina dei soccorsi ha funzionato bene. Siamo pronti a intervenire se serve.” Intanto le attività quotidiane proseguono normalmente anche se molti raccontano ancora il senso di paura: “È una sensazione che non ti lascia facilmente”, dice una signora davanti al panificio di via Volta.
I controlli continueranno per tutta la giornata. Gli amministratori invitano chi nota nuovi danni o crepe a segnalarli subito agli uffici tecnici comunali. Il pensiero va soprattutto agli edifici più vecchi: “Con case così datate il timore resta sempre”, confida un pensionato che abita da 40 anni nel quartiere San Biagio. Ma oggi la Brianza può tirare un primo sospiro di sollievo.