Sofia e Leonardo: i nomi più amati dagli italiani, Maria esce dai primi 50 dopo 250 anni

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4 Gennaio 2026

Roma, 4 gennaio 2026 – Dopo oltre due secoli e mezzo di predominio, il nome Maria esce dalla top cinquanta delle scelte per le bambine in Italia. A rivelarlo è una nuova analisi pubblicata da Treccani.it, che ripercorre l’evoluzione delle preferenze anagrafiche nel nostro Paese, segnando un cambio netto nei gusti delle famiglie italiane negli ultimi decenni.

Maria non è più la regina dei nomi italiani

I dati di Treccani.it mostrano come il nome Maria, protagonista incontrastato negli elenchi dei nomi femminili almeno dal Settecento fino agli anni ’70 del Novecento, abbia iniziato a perdere terreno tra i genitori. “Il calo è stato costante”, spiega Alberto Sobrero, linguista e autore dello studio. “Fino a poco tempo fa sembrava un nome destinato a restare sempre in cima”. Nel corso del XX secolo, specialmente dagli anni ’80 in poi, sono saliti alla ribalta nomi più brevi e spesso presi in prestito da altre culture o meno legati alla tradizione religiosa.

Per capirci: nel 1950 quasi una neonata su quattro veniva chiamata Maria. Oggi la percentuale è scesa sotto lo 0,5%. Il nome si trova dietro a quelli più gettonati degli ultimi anni come Sofia, Aurora, Giulia e Ginevra. Addirittura nomi che fino a vent’anni fa erano quasi sconosciuti ai registrar come Mia o Greta l’hanno superato.

La tradizione religiosa perde terreno

Il declino di Maria racconta anche una trasformazione culturale profonda. Per secoli l’Italia cattolica ha scelto nomi legati alla tradizione cristiana – da Giuseppe a Giovanni, da Anna a Maria – come segno di continuità familiare e fede. “In molte regioni, soprattutto al Sud, era la scelta naturale”, ricorda il sociologo Luca Ricci. Oggi invece si preferiscono nomi originali, spesso internazionali o ispirati a star della tv e del web.

La tendenza riguarda tutto il Paese ma con qualche differenza locale. Al Sud il nome Maria resiste ancora, soprattutto come secondo nome (Maria Teresa, Maria Grazia), mentre come primo nome è ormai raro. “Nel 2023 a Palermo o Napoli sono poche decine le bambine chiamate semplicemente Maria”, spiega una funzionaria dell’anagrafe di Catania. Il cambiamento si nota anche nelle chiacchierate tra genitori: “Abbiamo scelto Ginevra perché ci piaceva e suonava moderno”, racconta Valeria P., madre romana. “Maria era troppo comune tra le nostre nonne”.

Come cambiano i nomi nella famiglia italiana

Dietro questo cambio c’è più di una moda passeggera: si riflette un diverso rapporto con le radici e la tradizione. Lo studio Treccani segnala che insieme al calo di Maria stanno scendendo anche altri nomi storici come Giuseppe, Antonio, Giovanni e Anna. Un fenomeno che si vede anche in altri Paesi europei con forte identità cattolica.

“Scegliere un nome oggi significa soprattutto affermare originalità”, osserva Sobrero. A dominare sono i nomi brevi (Sofia, Leo) o quelli con un suono internazionale – per esempio Noah e Liam sono in crescita secondo i dati Istat.

Social network e serie tv influenzano le scelte

Negli ultimi anni pesano sempre di più anche social network e serie tv: i personaggi famosi possono far diventare popolari certi nomi in pochi mesi. Pensiamo al boom di Aurora dopo il successo di alcune influencer o al ritorno di Leonardo ed Emma sulle note delle star della musica e dello spettacolo.

Così finisce un’epoca: Maria, simbolo per lungo tempo di devozione e identità nazionale, diventa ora una scelta minoritaria. Come spesso accade nei cambiamenti culturali profondi, non è detto che sparisca per sempre. “Le mode vanno e vengono”, conclude Sobrero. “Forse tra qualche decennio vedremo più Maria tra le nuove generazioni”. Ma per ora, l’Italia guarda altrove.

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