Osaka, 10 gennaio 2026 – Quest’estate il Nakanoshima Museum of Art di Osaka accoglierà un vero pezzo da novanta: la celebre “Ragazza con l’orecchino di perla” di Johannes Vermeer, normalmente custodita al Mauritshuis dell’Aia. Il quadro, uno dei più celebri capolavori del Seicento olandese, arriverà in Giappone durante la chiusura temporanea del museo olandese, impegnato nei lavori di ristrutturazione. La trasferta si annuncia già un grande evento, capace di richiamare appassionati d’arte e curiosi da tutto il mondo.
Il capolavoro di Vermeer sbarca in Giappone
Il cuore culturale dei Paesi Bassi, il Mauritshuis dell’Aia, chiuderà le sue porte per lavori di rinnovamento proprio nel corso dell’estate. È nata così l’occasione unica di prestare la “Ragazza con l’orecchino di perla” al lontano Giappone, più precisamente al moderno Nakanoshima Museum of Art, aperto appena due anni fa sull’isola di Nakanoshima nel centro di Osaka. Martine Gosselink, direttrice del Mauritshuis, ha sottolineato che la scelta è stata fatta “dopo un’attenta verifica delle condizioni di sicurezza e conservazione”.
La notizia è stata diffusa questa mattina dai due musei. “Per noi è una grande responsabilità, ma anche un privilegio ospitare un’opera così amata e delicata,” ha detto in conferenza stampa il direttore giapponese Yasuo Matsui. La tela sarà il fulcro di una mostra dedicata a Vermeer e alla pittura olandese del Seicento. Nei tre mesi dell’esposizione sono previste circa 200mila visite.
Restauri e nuovi legami culturali dietro il prestito
Il Mauritshuis affronterà quest’estate interventi importanti sugli impianti e sulle sale principali. L’intervento era previsto da tempo ed è indispensabile. Per questo motivo alcune opere sono state temporaneamente spostate. Non è la prima volta che la “Ragazza” viaggia: nel 2012 era stata protagonista di un tour internazionale che l’aveva portata anche a Tokyo e New York.
Questa volta, però, spiegano fonti dal museo olandese, dietro al prestito c’è anche la volontà di rafforzare i legami tra istituzioni artistiche europee e asiatiche. “Non è solo una questione pratica,” ha detto Gosselink, “ma uno scambio culturale che arricchirà tutti.” A Osaka l’annuncio ha acceso subito entusiasmo: scuole e agenzie viaggi si sono già messe in moto chiedendo informazioni.
Cresce l’attesa tra gli appassionati
L’arrivo della “Ragazza con l’orecchino di perla” in Giappone è un’occasione più unica che rara. L’opera è tra le più riconoscibili al mondo: quel volto enigmatico ha ispirato romanzi (come quello di Tracy Chevalier), film e tante reinterpretazioni contemporanee. Al Mauritshuis richiama ogni anno migliaia di visitatori; ora sarà il turno degli appassionati giapponesi — e non solo — di ammirarla dal vivo.
I media locali riferiscono che per garantire la sicurezza del quadro saranno adottate misure molto rigide: una sala climatizzata dedicata, ingressi controllati e visite a orari stabiliti. I biglietti saranno messi in vendita online da marzo; i prezzi non sono ancora stati ufficializzati ma si prevedono code virtuali piuttosto lunghe.
Reazioni a caldo e curiosità locali
Nel quartiere di Nakanoshima l’annuncio si è diffuso subito: bar e librerie hanno già programmato iniziative sul tema; ieri davanti al museo alcuni studenti d’arte hanno raccontato il loro entusiasmo. “È un sogno poter vedere questo capolavoro senza prendere un volo per l’Europa,” ha confessato Kiyomi, 23 anni.
In Olanda invece c’è chi già sente la mancanza della tela al Mauritshuis durante la sua assenza. “Sarà una perdita – dice Ruud van Dijk, pensionato dell’Aia – ma è giusto che anche altri possano goderne da vicino.”
Osaka pronta a brillare nell’estate 2026
Per il Nakanoshima Museum of Art questa sarà la prima grande mostra internazionale dall’apertura nel 2024. La struttura dispone di sistemi modernissimi per proteggere le opere: elementi che hanno convinto i prestatori olandesi dopo i sopralluoghi delle scorse settimane. Intanto cresce la trepidazione a Osaka: per almeno tre mesi la città diventerà uno dei nuovi poli mondiali dell’arte d’eccellenza.