Giorgia Meloni in Giappone: visita ufficiale del Presidente del Consiglio il 17 gennaio 2026

Sara Gelmini

info@esploragiappone.it

10 Gennaio 2026

Roma, 10 gennaio 2026 – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni volerà in Giappone sabato 17 gennaio per una visita ufficiale che da settimane tiene banco nei palazzi del potere italiani. L’ufficialità è arrivata ieri sera da Palazzo Chigi. Un appuntamento delicato, che arriva in un momento di grande fermento sia sul piano internazionale che interno.

Meloni in Giappone: diplomazia e investimenti al centro

Al centro dell’incontro, secondo quanto filtrato dagli ambienti diplomatici, ci saranno la collaborazione economica, le tecnologie avanzate e la sicurezza nell’area dell’Indo-Pacifico. Le delegazioni stanno ancora definendo i dettagli degli incontri, che coinvolgeranno oltre a Meloni e Kishida anche alcuni ministri chiave dei due governi. La premier italiana è attesa a Tokyo per le 9 del mattino locali, quando la città sarà già immersa nel vivo della giornata lavorativa dopo una settimana di intensi scambi sul fronte asiatico.

Da Palazzo Chigi spiegano che la missione vuole «rafforzare l’asse strategico tra Roma e Tokyo», con uno sguardo particolare all’innovazione e alle nuove tecnologie. Il Giappone resta uno dei maggiori investitori in Europa e negli ultimi mesi i contatti tra le due amministrazioni si sono fatti più frequenti, soprattutto in vista delle tensioni crescenti tra Occidente e Cina. Tra le righe, dicono fonti informate, si parla anche di intese possibili su difesa e energia.

Relazioni bilaterali sotto la lente della sicurezza regionale

Negli ultimi anni il rapporto Italia-Giappone ha conosciuto una nuova spinta. Nel 2024 è stato firmato un protocollo contro la criminalità informatica; lo scorso novembre l’intesa si è allargata ai settori culturali ed educativi. Ora questa visita potrebbe portare il legame a un livello superiore, almeno stando alle attese di diplomatici ed esperti.

Il tema caldo, racconta un funzionario vicino alla presidenza del Consiglio, riguarda la sicurezza nell’area indo-pacifica. Il nodo è rappresentato dalla pressione crescente della Cina sulle rotte commerciali e dalle preoccupazioni condivise da Unione Europea e Giappone. Sullo sfondo ci sono anche i timori per la situazione nella penisola coreana: un argomento che – sempre secondo indiscrezioni raccolte a Tokyo – sarà affrontato in un colloquio riservato tra i due leader.

Innovazione e industria: dossier caldi

Non solo geopolitica: il viaggio avrà una forte impronta economica. L’Italia vuole rafforzare la collaborazione sulle filiere dell’automotive, dell’intelligenza artificiale e delle energie rinnovabili. Meloni sarà accompagnata da una folta delegazione di imprenditori italiani, tra cui spiccano i nomi di Marco Tronchetti Provera (Pirelli) e Giuseppe Bono (ex Fincantieri), pronti ad aprire nuovi canali con i colossi giapponesi.

A Tokyo c’è fermento nei circoli industriali: «L’interesse per il know-how italiano è ancora molto alto», racconta una fonte interna alla Camera di Commercio Italo-Giapponese. Le cifre? Secondo un rapporto diffuso dal Ministero dell’Economia giapponese a dicembre, gli scambi tra i due Paesi hanno superato nel 2025 quota 17 miliardi di euro, segnando un +6% rispetto all’anno precedente.

Programma fitto tra incontri istituzionali e simboli tradizionali

L’agenda ufficiale prevede per le 11 locali (le 3 del mattino in Italia) l’incontro tra Meloni e Kishida al Kantei, il quartier generale del premier giapponese. Seguirà una colazione di lavoro con imprenditori delle due nazioni. Nel pomeriggio sono previsti incontri separati con il ministro degli Esteri Yoko Kamikawa e con il governatore di Tokyo Yuriko Koike. La giornata si chiuderà con una cerimonia al tempio Meiji durante la quale avverrà lo scambio di doni tradizionali.

Nei corridoi della Farnesina si sottolinea come «questa visita rappresenta anche un’occasione per dare maggiore visibilità all’Italia in Asia». Un momento importante per mostrare il nuovo corso della politica estera italiana, sempre più rivolta verso l’Est dopo le tensioni con Parigi e Berlino degli ultimi tempi. «Dobbiamo far sentire la nostra voce nei grandi tavoli multilaterali», avrebbe confidato Meloni ai suoi durante le riunioni preparatorie.

Reazioni italiane: trasparenza richiesta dalle opposizioni

In Parlamento non mancano le domande sulle finalità precise del viaggio giapponese. La segretaria del Pd Elly Schlein ha parlato di «trasferta importante», ma ha chiesto al governo «chiarezza sulle ricadute reali per cittadini e imprese». Più cautela arriva dai sindacati: «Ogni apertura sui mercati esteri va valutata con attenzione», dice Maurizio Landini della Cgil.

In sintesi, questa missione in Giappone si profila come un passaggio cruciale nella stagione diplomatica italiana. Meloni proverà a chiudere accordi su più fronti ma – tra palazzi antichi e grattacieli ultramoderni di Tokyo – sarà solo il confronto diretto a dire quale sarà davvero l’impatto di questo viaggio.

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