Giappone, si valutano i danni dopo il sisma di magnitudo 7.5: almeno 33 feriti

Giappone, si valutano i danni dopo il sisma di magnitudo 7.5: almeno 33 feriti

Giappone, si valutano i danni dopo il sisma di magnitudo 7.5: almeno 33 feriti

Rosa Mancuso

info@esploragiappone.it

9 Dicembre 2025

Le autorità giapponesi monitorano la situazione dopo il sisma che ha colpito Honshū: evacuazioni, danni a infrastrutture e controlli sugli impianti nucleari in corso

Tokyo, 9 dicembre 2025 – Il Giappone è ancora in fase di valutazione dei danni causati dal forte terremoto di magnitudo 7.5 che ha colpito la costa pacifica settentrionale del Paese nella tarda serata di lunedì. L’evento sismico ha provocato almeno 33 feriti, di cui uno in condizioni gravi, e ha generato un piccolo tsunami che ha interessato alcune comunità costiere.

Il terremoto e la risposta immediata delle autorità giapponesi

Il sisma è stato localizzato a circa 80 chilometri dalla costa di Aomori, nella regione di Honshū, a una profondità di 44 chilometri, secondo quanto rilevato dall’U.S. Geological Survey, che ha indicato anche una magnitudo di 7.6, lievemente superiore alle prime stime giapponesi. L’Agenzia meteorologica giapponese (JMA) ha registrato onde di tsunami fino a 70 centimetri nel porto di Kuji, nella prefettura di Iwate, mentre altre località costiere hanno subito onde di circa 50 centimetri, provocando danni limitati, tra cui la distruzione di alcune strutture per l’allevamento delle ostriche.

Il Primo Ministro Sanae Takaichi ha istituito un gruppo di lavoro d’emergenza per monitorare la situazione e coordinare gli interventi di soccorso. Durante una sessione parlamentare, ha ribadito l’impegno del governo a mettere al primo posto la sicurezza dei cittadini e ha esortato la popolazione a mantenere alta la vigilanza, soprattutto in vista dei possibili forti dopo-sismi.

Giappone, si valutano i danni dopo il sisma di magnitudo 7.5: almeno 33 feriti
Giappone, si valutano i danni dopo il sisma di magnitudo 7.5: almeno 33 feriti

Impatti su infrastrutture e sicurezza nucleare

Sono state segnalate interruzioni temporanee di energia elettrica per circa 800 abitazioni e il blocco temporaneo dei treni ad alta velocità Shinkansen e di alcune linee ferroviarie locali. La compagnia ferroviaria East Japan Railway ha comunicato l’intenzione di ripristinare il servizio entro la giornata di martedì, mentre l’azienda elettrica regionale ha annunciato il quasi completo ripristino dell’energia.

In termini di protezione civile, circa 480 residenti sono stati evacuati e accolti presso la base aerea di Hachinohe, mentre il Ministero della Difesa ha mobilitato 18 elicotteri per valutare i danni sul territorio. Altri 200 passeggeri sono rimasti bloccati durante la notte presso l’aeroporto di New Chitose a Hokkaido, a causa del cedimento del soffitto in una porzione del terminal domestico.

Importante anche la verifica degli impianti nucleari: l’Autorità per la regolamentazione nucleare ha confermato una perdita di circa 450 litri d’acqua da un’area di raffreddamento del combustibile esausto presso l’impianto di Rokkasho, ma ha escluso qualsiasi rischio per la sicurezza, con livelli idrici rientranti nella norma. Nessuna anomalia è stata riscontrata negli altri siti nucleari e nei depositi di materiale radioattivo.

Il rischio di nuovi eventi sismici e l’allerta della JMA

L’agenzia meteorologica giapponese ha avvertito la popolazione di 182 municipalità lungo la costa nord-orientale del Paese, da Chiba a Hokkaido, di prepararsi a possibili scosse di assestamento e di mantenere aggiornate le proprie misure di emergenza. Il rischio di un evento sismico di magnitudo 8 o superiore rimane moderatamente aumentato, anche se non si tratta di una previsione certa.

Il sisma del 7 dicembre si è verificato non lontano dalla regione colpita nel 2011 dal devastante terremoto di magnitudo 9.0 e dallo tsunami che causò quasi 20.000 vittime e il disastro nucleare di Fukushima Daiichi. In quell’occasione, il Giappone ha rafforzato in modo significativo le proprie procedure di sicurezza e la capacità di risposta immediata.

Secondo il funzionario dell’Agenzia meteorologica, Satoshi Harada, eventi di questa portata richiedono un’attenta preparazione, poiché un terremoto di simile intensità potrebbe ripetersi in futuro. Intanto, nella mattinata di martedì si sono registrate scosse di assestamento di magnitudo 6.6 e 5.1, confermando l’instabilità sismica nella regione.

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