Giacca Cropped 2024: Trend Corto e Grintoso Ispirato a Chanel e Gabrielle

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5 Gennaio 2026

Parigi, 5 gennaio 2026 – Ieri pomeriggio, sotto gli affreschi dorati del Grand Palais Éphémère, è stata presentata la nuova collezione Chanel primavera-estate 2026. Un evento che ha catalizzato l’attenzione di stampa internazionale, addetti ai lavori e celebrità. Al centro della scena, le iconiche giacche in tweed, rivisitate nei tagli che hanno fatto la storia della maison. Un omaggio chiaro a Gabrielle “Coco” Chanel, che a quasi cinquant’anni dalla sua scomparsa continua a essere il faro stilistico del marchio.

Il tweed torna protagonista da Chanel

La direttrice creativa Virginie Viard ha scelto di riportare alla ribalta il modello classico di giacca Chanel: quello dallo scollo stondato e bottoni dorati, pensato da “Mademoiselle” negli anni Cinquanta e da lei stessa indossato nel suo atelier di rue Cambon. I tessuti sono quelli tradizionali: tweed intrecciato in tonalità polverose come beige, cipria e grigio ferro. Qualche giacca si accorcia leggermente, quasi a suggerire una lettura più moderna.

Accanto al modello tradizionale sono spuntati anche aviator corti, bomber in lana leggera e micro-boleri che lasciano scoperta la vita. Una miscela pensata per avvicinare i più giovani a una silhouette che ha segnato un’epoca. “La sfida era dare un tocco attuale a un’icona senza snaturarla”, ha spiegato Viard dietro le quinte. “Le clienti vogliono vedersi in un abito che parla del presente, ma che ricorda la storia della maison”.

Bottoni gioiello e fodere ricche di dettagli

Gli occhi più attenti hanno subito notato i bottoni gioiello – cammei incisi, smalti color latte, perle avorio – e le fodere interne con motivi floreali o piccoli loghi “CC”. Non sono mancati i modelli da giorno in bouclé sottile, abbinati a pantaloni larghi o gonne a tubo.

Solo al termine della sfilata le modelle sono tornate in passerella per il consueto saluto tra gli applausi. È stato quel momento a svelare il vero cuore della collezione: l’identità di Chanel. Riletture sì, ma sempre fedeli all’essenza originale. Tra il pubblico seduto su panche basse in velluto si sono riconosciuti volti come Kristen Stewart e Marion Cotillard.

Nuove forme per un classico senza tempo

Il tweed resta la firma indelebile della maison, ma quest’anno lo ritroviamo anche su modelli meno tradizionali. Il bomber, più sportivo, presenta maniche balloon e collo alla coreana; la giacca aviator, corta sui fianchi con zip gioiello, guarda agli anni Ottanta. A chiudere lo show, un micro-bolero in jacquard ha catturato l’attenzione dei fotografi: indossato sopra una camicia bianca di seta, rinnova il concetto di capo passepartout.

“Volevo portare la giacca Chanel fuori dal suo contesto abituale”, ha detto Viard a fine sfilata. “Non solo su una donna elegante nel centro di Parigi, ma anche in situazioni più informali. È così che Coco avrebbe voluto vedere evolvere la sua moda”.

Tra critiche positive e approvazione del pubblico

Le prime reazioni dalla platea sono state favorevoli: giornalisti come Sarah Mower (Vogue) hanno sottolineato “l’equilibrio tra tradizione e voglia di cambiare”. Alcuni clienti storici hanno confessato di apprezzare soprattutto la versatilità dei nuovi modelli. Le giacche più corte hanno conquistato anche le influencer più giovani – la milanese Marta Losito ha postato su Instagram alle 17:42 scrivendo “Chanel non sbaglia mai” –, mentre le versioni classiche restano il tesoro delle collezioniste.

Un dato concreto: secondo il gruppo Chanel SA, i modelli in tweed rappresentano ancora oltre il 40% delle vendite globali di prêt-à-porter della maison. Solo nell’ultimo semestre del 2025 c’è stato un aumento del 7% negli acquisti online di queste giacche iconiche.

Un’eredità che cammina nel presente

L’impressione finale raccolta tra gli addetti ai lavori fuori dal Grand Palais è chiara: Chanel ha scelto una strada cauta ma efficace, rispettando la propria storia rinnovandola nei dettagli. “Coco non avrebbe mai accettato repliche senza anima”, ha commentato l’esperta di moda Sophie Fontanel. Oggi più che mai, sembra che la maison voglia custodire l’eredità della sua fondatrice con piccoli passi ben studiati. Forse questa è davvero la vera modernità di Chanel: cambiare senza perdere se stessa.

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