Roma, 8 gennaio 2026 – Il New York Times ha appena svelato la sua attesissima lista annuale delle “52 Places to Go” per il 2026, un vero e proprio faro per chi ama viaggiare e scoprire nuove mete. Tra i classici intramontabili come la Route 66 e l’Islanda – scelta per la prossima eclissi solare – spunta anche un angolo d’Italia, segnalato come una tappa imperdibile.
Le mete da non perdere nel 2026 secondo il New York Times
Come ogni gennaio, la redazione viaggi del quotidiano statunitense propone una guida che mescola città d’arte, bellezze naturali e fenomeni astronomici da vedere almeno una volta nella vita. Tra le prime destinazioni compare la leggendaria Route 66, l’iconica strada che attraversa otto Stati americani, da Chicago a Santa Monica. Perfetta per chi sogna un viaggio on the road all’insegna degli spazi aperti e delle tappe insolite lontano dai percorsi più battuti.
Tra le mete europee più gettonate c’è l’Islanda, attirando non solo appassionati di natura ma anche di astronomia. Il motivo è ben preciso: il 12 agosto l’isola sarà uno dei pochi posti al mondo da cui ammirare una rara eclissi solare totale. Un evento che promette di richiamare migliaia di visitatori, grazie a cieli limpidi e a una posizione geografica privilegiata. Come si legge nella guida: “Un’occasione unica per vedere il buio a mezzogiorno, immersi tra geyser e vulcani”.
L’Italia tra le destinazioni più calde del momento
Non manca l’orgoglio tricolore: anche quest’anno un angolo d’Italia si fa largo nella prestigiosa selezione del New York Times. Il nostro Paese resta infatti una meta molto ambita, sia per chi cerca arte e cultura, sia per chi preferisce itinerari legati alla natura o al gusto.
Per il 2026 la scelta è caduta su una località della provincia italiana – svelata solo nel secondo blocco della lista online alle 14 ora italiana – già amata dagli appassionati del turismo lento e dei borghi autentici. Il motivo? “Paesaggi intatti, accoglienza diffusa e ricette tradizionali custodite dalle famiglie locali”, si legge nella motivazione. Un invito chiaro a chi vuole vivere esperienze lontane dal turismo di massa delle grandi città.
Eclissi in Islanda: scienza e turismo in prima fila
Non sorprende quindi la presenza dell’Islanda nella top 52, soprattutto agli occhi di chi segue eventi naturali rari. Gli esperti dell’Isavia Observatory spiegano che l’isola offrirà i migliori punti d’osservazione grazie a un basso livello di urbanizzazione e al clima favorevole d’estate. “Le prenotazioni negli hotel delle zone più isolate sono già in netto aumento”, racconta Björn Sigurdsson, astronomo locale raggiunto telefonicamente.
Ma non è solo questione di scienza: l’eclissi sta diventando un vero traino turistico. Le agenzie islandesi stanno preparando tour guidati e serate informative pensate per piccoli gruppi, con guide del posto pronte a raccontare questo spettacolo della natura ai visitatori internazionali. L’interesse sembra concentrarsi soprattutto su americani e giapponesi, come confermano i primi dati del Ministero del Turismo islandese.
Route 66: il fascino eterno della grande strada americana
Mentre in Europa cresce l’attesa per l’eclissi, negli Stati Uniti torna protagonista la mitica Route 66, simbolo di libertà e cultura popolare americana. Il New York Times la consiglia a chi vuole scoprire paesi fantasma, vecchie stazioni di servizio e piccoli musei sparsi lungo il percorso.
“Dietro ogni curva c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire”, racconta Sheryl Morgan dell’Arizona Office of Tourism, intervistata da alanews.it direttamente dalla sede di Phoenix. L’aumento dell’interesse verso viaggi sostenibili e meno convenzionali spinge molti a scegliere itinerari on the road piuttosto che pacchetti preconfezionati: lo confermano le prenotazioni raccolte nelle ultime settimane dagli operatori locali.
L’effetto New York Times sulle destinazioni segnate
Entrare nella top 52 del New York Times è ogni anno una grande opportunità per i territori coinvolti. Nel 2024, dati alla mano dell’Associazione Americana degli Operatori Turistici mostrano come alcune località selezionate abbiano registrato un boom nelle prenotazioni fino al +30% nelle settimane dopo l’uscita della guida.
Per i sindaci e gli operatori italiani che hanno letto la notizia nelle prime ore di oggi, questo riconoscimento è fonte di soddisfazione ma anche di responsabilità: “Ci aspettavamo più interesse ma non immaginavamo un riconoscimento così importante”, ammette Anna Bianchi, responsabile turismo locale.
La lista completa delle “52 Places to Go” è disponibile sul sito del New York Times ed è già pronta a influenzare le decisioni di chi sta pensando alle prossime vacanze.