Milano, 8 gennaio 2026 – “Into the Wild – Oltre i confini” torna in tv da sabato 10 gennaio su TV8 e da domenica 11 su Sky Adventure, segnando il ritorno di uno dei programmi più amati dal pubblico italiano degli ultimi anni. Una notizia che ha fatto piacere tanto agli appassionati di outdoor quanto a chi semplicemente è curioso di scoprire quali terre verranno esplorate questa volta. Anche quest’anno la conduzione è affidata a Davide Valsecchi e la formula resta la stessa: prima la diretta in chiaro nel weekend, poi la replica a pagamento.
“Into the Wild” alza l’asticella: tra Highlands e terre ghiacciate
Questa stagione punta più in alto, con le riprese spostate fino alle Highlands scozzesi e alle vaste distese innevate dell’Islanda del Nord. Durante la presentazione stampa di ieri mattina a Milano, nella sede Sky di via Monte Penice, Valsecchi ha raccontato: “Abbiamo voluto spingerci oltre, sia per le condizioni climatiche che per le storie che volevamo raccontare. Ricordo un giorno in Scozia con temperature sotto i -15 gradi: una delle esperienze più dure che abbia mai vissuto”.
Ogni puntata durerà circa un’ora e mezza e vedrà protagonisti “esploratori” non professionisti. Sono quattro donne e cinque uomini, italiani tra i 25 e i 56 anni, con background diversi. Tutti saranno messi alla prova non solo fisicamente, ma anche sul piano umano. Come spiega la responsabile del progetto, Chiara Melotti, l’idea è di offrire “una riflessione su ciò che lasciamo alle spalle quando abbandoniamo le comodità della vita quotidiana”.
Nuovi volti dietro la sfida: storie lontane dai riflettori
Il cast è stato svelato ieri mattina e tra i protagonisti emergono nomi poco noti: come Rachele Lodi, guida ambientale dall’Emilia, o Marco Siddi, ex operaio metalmeccanico sardo diventato allevatore di alpaca nel Cuneese. La scelta della produzione è stata chiara: niente personaggi già noti da reality o influencer. “Vogliamo raccontare storie vere, di persone che hanno cambiato vita”, dicono dalla redazione.
La convivenza in condizioni difficili promette tensioni ma anche solidarietà. Melotti racconta: “Il primo giorno ci sono stati scontri per il cibo, ma poi il gruppo ha iniziato a trovare un equilibrio”. Le puntate si svolgeranno in posti isolati: rifugi sperduti nelle valli scozzesi, foreste battute dal vento islandese, villaggi raggiungibili solo dopo ore di cammino. Ogni settimana cambia scenario e cambiano le regole per adattarsi.
La troupe ha lavorato per quasi cinque mesi tra maltempo e difficoltà logistiche. Valsecchi ricorda un trasporto in elicottero a Reykjavik rinviato ben tre volte. La sicurezza è stata una priorità: tutti i concorrenti hanno seguito un breve corso di sopravvivenza con il CAI di Biella.
Tra fatica e natura: sfide vere senza finzioni
Il programma resta fedele al suo spirito originario: alternanza tra prove fisiche come accendere il fuoco o orientarsi nel bosco, e momenti più intimi dove i concorrenti parlano delle proprie paure. La fotografia punta a mettere in risalto la luce naturale e i paesaggi mozzafiato; molte riprese sono state fatte all’alba, tra le 5 e le 7 del mattino.
Gli autori promettono una narrazione meno urlata rispetto al passato, senza eliminazioni forzate né colpi di scena costruiti a tavolino. Qui la tensione nasce davvero dagli imprevisti: maltempo, fame e problemi nella gestione del gruppo.
Per questa edizione ci saranno anche brevi interventi di esperti – biologi e medici ambientali – che spiegheranno come l’uomo si adatta agli ambienti estremi. “Non volevamo fare una gara fine a sé stessa”, dice Valsecchi, “ma raccontare un percorso credibile sulle fragilità umane”. Per ora non sono previsti ospiti famosi.
Il pubblico aspetta a braccia aperte: numeri oltre le aspettative
La doppia programmazione su TV8 e Sky Adventure arriva dopo il successo degli ultimi due anni. Secondo Auditel lo scorso anno la media era di 850mila spettatori per puntata su TV8 e quasi 200mila su Sky Adventure, dati ben sopra le previsioni iniziali.
“La gente cerca autenticità”, spiega la responsabile comunicazione Sky Italia Elisa Marconi. L’obiettivo per il 2026? Superare il milione di contatti a settimana. Sui social intanto si animano già discussioni tra attesa, curiosità e qualche polemica: “Speriamo sia davvero meno reality”, scrive un utente.
Sabato sera sarà il momento della verità: si vincerà scommettendo sull’avventura o sulla comodità del divano?