Roma, 3 gennaio 2026 – Il Ministero della Cultura ha dato il via libera alla riapertura dell’ingresso gratuito ai musei statali ogni prima domenica del mese. Il ministro Gennaro Sangiuliano ha spiegato che questa scelta nasce dalla voglia di “avvicinare un pubblico sempre più ampio al nostro patrimonio artistico e storico”, con un occhio di riguardo per famiglie e giovani. La misura, già sperimentata negli anni scorsi con buon riscontro, parte domenica 7 gennaio e coinvolge centinaia di istituti in tutta Italia.
Domenica al museo: ingressi gratis e orari più lunghi
Con una circolare inviata ai direttori dei principali musei, il Ministero punta a far crescere le visite nei musei statali e nei siti archeologici, stimolando la partecipazione di cittadini e turisti. L’iniziativa riguarda oltre 480 musei, parchi archeologici e luoghi della cultura, tra cui spiccano il Colosseo, gli Uffizi, la Reggia di Caserta e il Museo Egizio di Torino.
Molti direttori hanno già annunciato aperture prolungate e in qualche caso anche percorsi guidati o laboratori per famiglie. “Per noi è un’occasione importante per mostrare che il museo è uno spazio vivo, da vivere ogni giorno”, ha raccontato Cecilia Gatto, responsabile delle attività educative alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna. L’elenco completo dei musei aderenti, aggiornato in tempo reale, è disponibile sul sito del Ministero della Cultura.
Le città d’arte si preparano: aspettative alte per il weekend
A Roma, Firenze e Napoli – solo per citare le più coinvolte – l’attesa si fa sentire. Le amministrazioni stanno predisponendo piani speciali per gestire l’afflusso soprattutto nelle zone più frequentate. “Contiamo su numeri simili a quelli pre-pandemia”, confida un funzionario della cultura a Firenze, riferendosi ai dati del 2019 quando la Galleria degli Uffizi superò le 12mila presenze nella prima domenica gratuita dell’anno.
Tra gli operatori turistici non mancano però voci di prudenza. Qualcuno teme che troppo affollamento possa rovinare l’esperienza, soprattutto nei musei più piccoli. Il Ministero però parla di una sfida “sostenibile”, anche grazie alla prenotazione online obbligatoria in vari istituti – una formula già collaudata con successo al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
Famiglie e giovani al centro: laboratori e iniziative dedicate
Non si tratta solo di aprire le porte gratis: molti musei hanno organizzato eventi pensati per i più piccoli, con laboratori, cacce al tesoro e incontri con esperti. “Vogliamo che il museo sia un luogo familiare, dove si possa dialogare”, ha sottolineato Antonio Russo, direttore del Museo Nazionale Romano.
Anche gli studenti delle scuole secondarie saranno coinvolti con visite guidate e percorsi tematici gratuiti durante l’anno scolastico. Lo scorso anno oltre il 25% dei visitatori aveva meno di 18 anni: un segnale chiaro che l’iniziativa risponde a una domanda reale tra i giovani.
Bilancio 2025: numeri in crescita e benefici sul territorio
Nel 2025 sono stati registrati oltre 4 milioni di ingressi gratuiti nei siti interessati dall’iniziativa, con un aumento del 12% rispetto all’anno precedente. Le visite si concentrano soprattutto nel Centro-Sud, anche se città come Milano, Torino e Venezia hanno visto crescere molto i numeri.
L’effetto si è fatto sentire anche sull’economia locale: ristoranti, bar e librerie vicino ai musei hanno registrato un notevole aumento degli incassi nelle domeniche gratuite. Per Confesercenti questa dinamica “rafforza il legame tra cultura e commercio” portando vantaggi anche ai piccoli negozianti.
Cosa ci aspetta: possibili ampliamenti e sfida sicurezza
Il Ministero non esclude di estendere l’iniziativa ad altri periodi dell’anno o aggiungere nuovi siti con ingresso gratuito. Tutto dipenderà dai risultati dei primi mesi e dalle valutazioni organizzative. “Seguiamo tutto da vicino insieme alle autorità locali”, ha detto il ministro Sangiuliano ribadendo che “la sicurezza dei visitatori resta una priorità”.
Intanto la prima domenica gratuita del 2026 si avvicina tra grandi aspettative ma anche qualche domanda su come gestire tutto al meglio. I musei italiani si preparano ad accogliere migliaia di persone nella speranza che cultura e partecipazione camminino davvero insieme.