Milano, 3 gennaio 2026 – Parte oggi una nuova stagione per l’offerta in streaming che interessa milioni di utenti in Italia. Oltre ai già noti 365 film in catalogo, arrivano adesso anche 99 serie tv cult. Una svolta che, secondo chi lavora nel settore, potrebbe cambiare le abitudini di chi guarda il piccolo schermo. L’annuncio, arrivato questa mattina da un portavoce della piattaforma, segna un momento importante per l’intrattenimento domestico. Ma perché questa scelta? E quali sono i titoli protagonisti?
Da Breaking Bad a Stranger Things: la nuova stagione per gli abbonati
La notizia circolava da settimane. Già a dicembre erano trapelati i nomi di serie tv storiche come Breaking Bad e Stranger Things. Ora è ufficiale: il catalogo si arricchisce con titoli che hanno fatto la storia della tv negli ultimi vent’anni. Un responsabile comunicazione ha spiegato la mossa così: “Volevamo allargare il pubblico, coinvolgendo non solo gli amanti del cinema ma anche quelli delle serie”. Tra le novità ci sono anche The Crown, La Casa di Carta e l’italiana Gomorra.
Non si tratta solo di recuperare serie “vecchie”, dicono dalla piattaforma. L’idea è creare una biblioteca digitale accessibile sempre, dove convivono film d’autore e titoli perfetti per il binge-watching. Un mosaico pensato per diverse generazioni e gusti.
Sfida tra piattaforme: come cambia il consumo
Il 2025 ha segnato una crescita costante delle piattaforme on demand. Secondo i dati di AGCOM, in Italia gli abbonamenti hanno superato i 18 milioni lo scorso anno, con un aumento del 6% rispetto al 2024. L’aggiunta delle 99 serie punta a rafforzare questa tendenza, in un mercato sempre più competitivo tra giganti globali e realtà locali come Sky, Netflix e Prime Video.
La vera novità è nel modo di accedere ai contenuti: tutto incluso nel pacchetto standard da 9,99 euro al mese, senza costi extra o sezioni “premium”. “Abbiamo deciso di non dividere l’offerta, puntando su trasparenza e inclusività”, ha detto un dirigente. Una strada che segue la tendenza internazionale verso un’esperienza più semplice per gli utenti.
Numeri e reazioni del pubblico
I primi commenti sono arrivati subito. Sui social molti hanno accolto con entusiasmo le nuove serie cult, anche se non sono mancate richieste per titoli più recenti o meno conosciuti. “Finalmente posso rivedere Breaking Bad senza cambiare piattaforma”, scrive un utente da Firenze. Qualcuno avverte però che ora la sfida sarà mantenere aggiornato il catalogo e offrire stagioni complete, “senza interruzioni o cancellazioni improvvise”.
Sul piano dei numeri, la piattaforma punta a un aumento del 10% delle ore di visione nei primi tre mesi del 2026. Non sono previsti investimenti pubblicitari extra: si conta sul passaparola e sulle recensioni online.
Un’offerta che guarda avanti
Dietro le scelte per portare le 99 serie tv cult c’è una strategia precisa. Da un lato rispondere alla crescente domanda di “contenuti di qualità”, dall’altro fidelizzare un pubblico spesso incostante. “Gli abbonamenti si sospendono e riattivano facilmente”, spiega un analista media. “Offrire una libreria ampia e stabile aiuta a trattenere gli utenti”.
Dalla sede milanese della piattaforma assicurano che l’obiettivo è costruire “un archivio che racconti non solo il cinema ma anche la serialità mondiale”. Nei prossimi mesi potrebbero arrivare nuovi titoli italiani – si parla di Romanzo Criminale e delle stagioni inedite di Mare Fuori – ma al momento manca una conferma ufficiale.
Solo allora si capirà se questa mossa segnerà davvero una svolta duratura nelle abitudini degli spettatori italiani. Nel frattempo il conto alla rovescia per le prime maratone casalinghe è già partito. E chi ama le storie a episodi sa che questo gennaio porta qualche buona ragione in più per restare sul divano.