Choose Earth: la docuserie su chi protegge la Terra arriva su Prime Video dal 10 dicembre

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9 Dicembre 2025

Roma, 9 dicembre 2025 – Da domani sarà su Prime Video la nuova docuserie presentata in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, un progetto che promette di catturare l’attenzione sia degli appassionati sia di chi cerca storie autentiche e sguardi dietro le quinte del panorama italiano. L’arrivo sulla piattaforma è stato confermato dagli organizzatori e, dopo la prima proiezione nella capitale, già si respira un certo fermento tra pubblico e addetti ai lavori.

Prime Video scommette sulla docuserie evento dopo Roma

Dopo l’accoglienza tra applausi e domande durante la tappa romana, il titolo arriva finalmente sugli schermi casalinghi. La docuserie, il cui nome resta ancora top secret fino al giorno dell’uscita per mantenere alta la curiosità, affronta temi attuali con un taglio narrativo vicino al documentario, come spiegato dai produttori durante la conferenza stampa delle 11.30 all’Auditorium Parco della Musica. “Volevamo raccontare senza filtri, mettendo al centro il lato umano,” ha detto Francesca Montanari, responsabile del progetto per Prime Video Italia.

Durante la presentazione sono emersi anche particolari sulle scelte artistiche. “Abbiamo seguito queste storie per mesi, ascoltando davvero le persone,” ha aggiunto uno degli autori presenti. Tra il pubblico volti noti del cinema e della tv, che hanno voluto mostrare il loro sostegno al progetto, definito “necessario” per far emergere aspetti spesso nascosti della società italiana.

Storie forti e realtà quotidiane

La docuserie si sviluppa in sei episodi, ognuno dedicato a una vicenda umana diversa. Vite normali, almeno all’apparenza, ma segnate da situazioni estreme: lavoro precario, famiglie allargate, giovani migranti arrivati a Roma da zone difficili come il Sahel o il Pakistan. Le telecamere hanno seguito i protagonisti nei quartieri di Tor Sapienza, San Basilio, Trastevere, raccogliendo testimonianze a tratti dure. “Si sente tutta la fatica di chi cerca di costruirsi un futuro,” ha commentato una delle protagoniste durante il dibattito col pubblico, ricordando che le riprese sono durate da marzo a luglio 2025.

Dietro la macchina da presa c’è Luca Capuano, che nel backstage ha raccontato come molti si siano messi a disposizione con grande apertura. “C’è chi ci ha fatto entrare a casa alle sette del mattino,” ha confidato Capuano. Solo così è venuto fuori quel dettaglio in più che cambia tutto: una stanza in affitto condivisa con tre lavoratori o una foto d’infanzia nascosta tra vecchie bollette sul frigorifero.

Reazioni dal pubblico: tra attesa e curiosità

Il debutto romano della docuserie è stato uno dei momenti più chiacchierati alla recente Festa del Cinema. Alcuni spettatori hanno chiesto persino un bis durante le proiezioni collaterali al Cinema Farnese di Campo de’ Fiori. Gli organizzatori hanno notato un interesse trasversale: “Venivano famiglie intere, studenti universitari e anche piccoli commercianti dal quartiere Prati,” ha raccontato uno steward.

Diverse associazioni cittadine, come Roma Solidale e L’altra Via, hanno elogiato il progetto come un’occasione per dare spazio a chi spesso resta fuori dai media tradizionali. Gli autori hanno definito “strategica” la scelta di lanciare la serie subito dopo la Festa: “Così lasciamo sedimentare le prime impressioni,” hanno spiegato.

Sguardo puntato sul debutto digitale

Dalla mezzanotte del 10 dicembre chiunque abbia l’abbonamento potrà vedere tutta la stagione in streaming. Prime Video segnala già numeri importanti: nelle prime quattro giornate dopo la presentazione oltre 150mila utenti hanno aggiunto la docuserie alla propria lista dei preferiti.

Il titolo – pur sotto embargo – è già tra i trend social grazie all’hashtag #ViteInDirettaRoma2025. Gli autori restano cauti: “Aspettiamo di vedere come va questa prima settimana,” ha detto Capuano con un sorriso davanti ai cronisti. Se i riscontri saranno positivi si pensa già a una seconda stagione dedicata ad altre città italiane.

In breve, questa docuserie su Prime Video si presenta come uno spaccato sincero dell’Italia urbana di oggi, fatta di fatiche quotidiane e sogni piccoli ma concreti. Un racconto che vuole andare oltre le notizie superficiali per entrare davvero nelle case e nelle vite delle persone comuni.

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