Camminare dopo i 60: meglio al mattino o al pomeriggio? I consigli degli esperti per rimanere in forma

Federica Testa

info@esploragiappone.it

21 Gennaio 2026

Camminare è una delle attività fisiche più accessibili e benefiche per chiunque, ma per chi ha superato i 60 anni, la questione di quando farlo diventa cruciale. Secondo alcuni studi, l’orario in cui si pratica questa attività può influenzare non solo i risultati, ma anche il benessere generale. In questo contesto, è interessante esplorare se sia meglio dedicarsi a una passeggiata al mattino o al pomeriggio, analizzando i benefici di entrambe le opzioni.

I vantaggi di camminare al mattino

Iniziare la giornata con una camminata al mattino presenta diversi vantaggi. Prima di tutto, il risveglio mattutino è un momento in cui il corpo è ancora fresco e riposato, e questo può rendere l’attività fisica meno faticosa. Camminando al mattino, si ha l’opportunità di iniziare la giornata con energia, migliorando così l’umore e la concentrazione. Alcune ricerche suggeriscono che l’esercizio fisico svolto al mattino può aumentare i livelli di serotonina, l’ormone della felicità, contribuendo a combattere ansia e depressione.

Camminare dopo i 60: meglio al mattino o al pomeriggio? I consigli degli esperti per rimanere in forma

Inoltre, le temperature più fresche del mattino possono rendere la passeggiata più piacevole, specialmente nei mesi estivi. Un altro aspetto da considerare è che camminare al mattino potrebbe favorire una maggiore costanza: chi si dedica all’attività fisica al mattino tende a mantenere una routine più regolare, poiché ci sono meno impegni e distrazioni rispetto al pomeriggio o alla sera.

Un aspetto che molti sottovalutano è la possibilità di godere della bellezza del paesaggio al mattino. La luce del sole è diversa, e i suoni della natura possono essere rilassanti, creando un’atmosfera di serenità. Inoltre, camminare in un parco o in un’area verde al mattino può essere un’esperienza rinvigorente, contribuendo a migliorare la salute mentale e a favorire la socializzazione.

Un episodio che mi ha colpito è avvenuto una mattina. Ho deciso di fare una passeggiata prima di colazione e ho notato quanto il mondo intorno a me fosse diverso. Gli uccelli cantavano, l’aria era fresca e il sole stava appena sorgendo. Quella sensazione di tranquillità mi ha dato una carica incredibile per affrontare la giornata.

I benefici di camminare al pomeriggio

Ma cosa si può dire di chi preferisce camminare al pomeriggio? Questa scelta ha i suoi punti di forza. Per molti, il pomeriggio è un momento in cui ci si può concedere una pausa dalla routine quotidiana. Camminare in questo orario può rappresentare un’ottima opportunità per staccare la mente e rilassarsi. L’attività fisica pomeridiana è spesso associata a un aumento della produttività: chi si dedica a una passeggiata dopo pranzo può sentirsi più energico e motivato per affrontare il resto della giornata.

Un altro aspetto interessante è che, al pomeriggio, il corpo è già sveglio e in movimento. Questo può tradursi in una maggiore resistenza e una performance migliore durante la camminata. Inoltre, per chi ha un sonno irregolare o problematico, camminare nel pomeriggio potrebbe contribuire a regolarizzare i ritmi circadiani, migliorando la qualità del sonno notturno.

In diverse città italiane, molte comunità organizzano passeggiate pomeridiane, creando occasioni di socializzazione che possono essere molto benefiche per il benessere psicologico degli over 60. Questo aspetto sociale non è da sottovalutare: partecipare a un gruppo di cammino può favorire la costruzione di relazioni, riducendo il rischio di isolamento e solitudine, fenomeni sempre più presenti tra le persone anziane.

Te lo dico per esperienza: partecipare a un gruppo di cammino ha migliorato notevolmente la mia vita sociale. Ho incontrato persone con cui condividere interessi e storie, e le passeggiate sono diventate un momento di festa e spensieratezza.

Qual è la scelta giusta?

Arriviamo quindi alla domanda cruciale: è meglio camminare al mattino o al pomeriggio? La risposta, in realtà, dipende da vari fattori. Ogni persona ha un orologio biologico unico che può influenzare le proprie preferenze e il livello di energia durante la giornata. Sia che si scelga di camminare al mattino o al pomeriggio, l’importante è mantenere una costanza nell’attività fisica e riconoscere i benefici che questa pratica può portare alla salute generale. Una tendenza che molti italiani stanno già osservando è l’importanza del movimento e della socializzazione, elementi chiave per un invecchiamento attivo e sereno.

×