Ordini macchinari core in Giappone a ottobre: dati mensili in evidenza

Sara Gelmini

info@esploragiappone.it

17 Dicembre 2025

Tokyo, 17 dicembre 2025 – In Giappone, secondo i dati pubblicati questa mattina dall’Ufficio di Statistica del governo, gli ordini di macchinari core – uno degli indicatori più seguiti per capire come va l’economia nipponica – hanno registrato un calo ad ottobre. Un segnale che mette in dubbio la tenuta degli investimenti delle aziende nei mesi a venire.

Ordini di macchinari core giù: il dato di ottobre sorprende

I numeri diffusi poco prima delle 8, ora locale, mostrano che gli ordini di macchinari core, cioè quelli esclusi dal settore navale e dall’energia elettrica, sono diminuiti dell’1,1% rispetto a settembre. Un calo inatteso, visto che molti analisti si aspettavano una leggera crescita o almeno una stabilità. Solo pochi giorni fa, la Borsa di Tokyo aveva chiuso in positivo proprio grazie a queste aspettative.

Nel dettaglio, i cosiddetti core machinery orders, considerati un termometro degli investimenti privati in Giappone, sono ora pari a 831,6 miliardi di yen (circa 5,3 miliardi di euro al cambio attuale). Dopo il -2,2% di settembre, è il secondo mese consecutivo in discesa.

Segnali contrastanti dall’industria giapponese

“Il dato di ottobre non era quello che ci aspettavamo”, ha commentato Kazuhiro Fujimoto, analista di SMBC Nikko Securities. Secondo lui, il calo è dovuto soprattutto alla cautela di alcuni settori chiave – soprattutto automotive e semiconduttori – ancora messi in difficoltà dalle incertezze sui mercati globali. “Le imprese giapponesi stanno guardando con molta attenzione i prossimi passi, soprattutto per le tensioni tra Stati Uniti e Cina”, ha aggiunto Fujimoto.

Nonostante la flessione mensile, alcuni economisti evidenziano segnali di tenuta: su base annua gli ordini core sono cresciuti leggermente (+0,6%) rispetto a ottobre 2024. Un segno che nel complesso il settore ha mantenuto una certa vitalità nell’ultimo anno, anche se con alti e bassi nei vari trimestri.

Incertezze globali e yen debole frenano gli investimenti

Negli ultimi mesi la debolezza dello yen ha pesato sulle scelte delle aziende esportatrici. Molte hanno rimandato l’acquisto di nuovi macchinari aspettando un cambio più stabile. Fonti della Japan Business Federation (Keidanren) riferiscono che tra ottobre e novembre “diversi progetti sono stati bloccati o rallentati”, soprattutto nella robotica industriale e nelle apparecchiature elettroniche.

All’uscita del quartier generale Hitachi a Marunouchi, alcuni imprenditori hanno raccontato come l’aumento dei costi delle materie prime importate – effetto diretto del deprezzamento della valuta – costringa spesso a rivedere i budget. “Con i prezzi che cambiano così in fretta è difficile pianificare a lungo termine”, ha detto un manager preferendo restare anonimo.

Che succederà nel quarto trimestre? Attesa sulla politica monetaria

Ora si guarda con attenzione a cosa faranno le imprese nelle prossime settimane. Con le elezioni della primavera 2026 alle porte e la Bank of Japan ancora prudente su un possibile cambio nella politica monetaria ultra-accomodante, aumenta l’incertezza tra imprenditori e investitori. Il presidente della BoJ Kazuo Ueda ha ribadito venerdì scorso che “non ci sono ancora le condizioni per alzare i tassi”, lasciando intendere che il sostegno all’economia potrebbe continuare almeno fino alla fine dell’anno fiscale.

Un sondaggio Nikkei fatto su 22 aziende manifatturiere giapponesi – tra cui Mitsubishi Heavy Industries e Komatsu – mostra che il 61% si aspetta una “moderata crescita” della domanda nel primo semestre 2026. Ma resta alta la prudenza. “Le imprese continueranno a scegliere con cura quali progetti portare avanti”, riassume Tomoko Hasegawa dell’istituto di ricerca Daiwa.

Mercati cauti: attesa per i prossimi dati

Dopo l’annuncio degli ordini di macchinari core la reazione della Borsa è stata contenuta. Alle 10:30 (ora locale), il Nikkei 225 segnava un lieve calo dello 0,2%. Gli investitori aspettano altri dati macroeconomici nei prossimi giorni e possibili novità dalla BoJ. Per ora, spiegano gli esperti di Nomura Securities, “sembra solo un rallentamento normale dopo il forte recupero tra luglio e agosto”.

Le prossime settimane saranno cruciali per capire se questo calo è solo una pausa o l’inizio di tempi più difficili per l’industria giapponese dei macchinari.

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